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Limite
Biofisico
Limite biofisico
La Federazione assume i limiti biofisici della Terra quale riferimento permanente per la pianificazione delle politiche pubbliche e dell'organizzazione delle attività umane.
Ogni decisione economica, produttiva, energetica, infrastrutturale e territoriale deve essere progettata entro la capacità rigenerativa degli ecosistemi, prevenendo il superamento dei limiti ambientali anziché intervenire successivamente per correggerne gli effetti.
La Federazione promuove la progressiva conversione dei sistemi economici e produttivi affinché il consumo di risorse naturali, la produzione di rifiuti e le emissioni siano ricondotti entro la capacità di rigenerazione della Terra.
Il rispetto dei limiti biofisici non costituisce un vincolo allo sviluppo della società, ma la condizione che rende possibile una prosperità durevole, la giustizia tra le generazioni e la continuità della vita.
Superamento dell’antropocentrismo, verso l'ecocentrismo
Costituisce principio fondante della Federazione Ecologisti Europei il riconoscimento che l'essere umano appartiene alla comunità dei viventi e che la propria esistenza dipende dagli equilibri ecosistemici della Terra, della quale è parte integrante.
La capacità dell'essere umano di conoscere, comprendere e trasformare il mondo gli attribuisce una responsabilità particolare nella tutela della vita e degli equilibri naturali. Tale responsabilità non conferisce alcun diritto di dominio sulla natura, ma il dovere di custodirla, rigenerarla e trasmetterne l'integrità alle generazioni future.
La Federazione respinge ogni rappresentazione che attribuisca indistintamente all'intera umanità la responsabilità della crisi ecologica. Essa riconosce che tale crisi è il risultato di un modello economico fondato sulla crescita illimitata, sull'accumulazione della ricchezza e sulla subordinazione della natura alle logiche del profitto, imposto e mantenuto da ristrette concentrazioni di potere economico, finanziario e politico, che hanno trasferito sull'intera collettività i costi ambientali, sociali e umani delle proprie scelte.
L'ecocentrismo riconosce il valore intrinseco degli ecosistemi, della biodiversità e di ogni forma di vita. La dignità, la libertà e il benessere della persona possono realizzarsi soltanto nel rispetto degli equilibri della Terra, poiché la salute degli ecosistemi e quella delle comunità umane costituiscono un unico e indivisibile interesse generale.
Ogni decisione pubblica e privata deve pertanto orientarsi alla tutela, alla rigenerazione e alla conservazione del patrimonio naturale, promuovendo relazioni di equilibrio, reciprocità e responsabilità tra l'umanità e la comunità dei viventi.